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La salamandra pezzata: l'anfibio che esce quando tutti rientrano

Nera e gialla, lenta, inconfondibile: la salamandra pezzata si mostra nelle notti umide d'autunno. Dove cercarla, perché quei colori sono un avvertimento, e perché non va mai raccolta.

Salamandra pezzata (Salamandra salamandra)
Foto: Jedesto - Wikimedia Commons

Ci sono animali che si osservano al sole e altri che bisogna aspettare al buio, sotto la pioggia. La salamandra pezzata appartiene al secondo gruppo: la si incontra nelle notti umide, quando esce dai suoi rifugi e cammina lenta sul fondo dei boschi. Il suo nero lucido macchiato di giallo la rende impossibile da confondere.

Quando e dove

La salamandra pezzata ama i boschi umidi collinari e montani, vicino a ruscelli e sorgenti. Esce soprattutto dopo la pioggia, con temperature miti, spesso in autunno e in primavera. Nelle notti secche e fredde resta nascosta. Una passeggiata serale in un bosco umido, dopo un temporale, è il modo migliore per incontrarla.

Perché quei colori

Il giallo acceso su fondo nero non è un vezzo: è un avvertimento. La salamandra produce sulla pelle sostanze irritanti, e i colori vistosi comunicano ai predatori "sono cattiva da mangiare". È un linguaggio antico chiamato aposematismo, lo stesso di api e vespe.

Guardare, non toccare

La pelle degli anfibi è sottile, permeabile e delicatissima: assorbe ciò che tocca. Le mani umane, anche pulite, portano creme, sali e residui che per un anfibio sono nocivi, e le secrezioni della salamandra a loro volta irritano noi. La regola è semplice e vale per tutti gli anfibi: si guarda, si fotografa, non si raccoglie. Se una salamandra sta attraversando una strada e la si vuole aiutare, la si sposta con una foglia larga o con le mani bagnate, nel senso in cui stava andando.

Fonti

  • Societas Herpetologica Italica, biologia e conservazione degli anfibi italiani
  • ISPRA, stato di conservazione degli anfibi in Italia

Domande frequenti

Quando si vede la salamandra pezzata?

Nelle notti umide e miti, soprattutto in autunno e primavera, nei boschi collinari e montani vicino all'acqua. Dopo la pioggia esce allo scoperto; nelle notti secche resta nascosta.

Si puo' prendere in mano?

Meglio di no. La pelle degli anfibi e' delicata e assorbe cio' che tocca: le mani umane possono danneggiarla, e le sue secrezioni irritano noi. Si osserva e si fotografa senza raccoglierla.